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Fornitori rilevanti NIS e codici CPV: come compilare l'elenco per l'ACN

Dal 2026 ogni soggetto NIS deve indicare all'ACN i propri fornitori rilevanti, con codice fiscale, paese e codici CPV della fornitura. Ecco chi va in elenco, quali dati servono, come trovare il CPV giusto e gli errori più comuni.

Aggiornato al 1° ottobre 2026

Ricerca CPV ed elenco fornitori

Cerca tra 731 codici CPV delle aree ICT (gruppo 30.2, apparecchiature di rete e telecomunicazione della divisione 32, divisioni 48 e 72, gruppi 50.3, 51.6 e 64.2, più alcuni codici delle divisioni 65, 79 e 80), seleziona quelli della fornitura e aggiungi il fornitore. L'elenco resta in questo browser ed è esportabile in CSV, una riga per codice CPV.

1. Trova i codici

Caricamento dei codici…

    2. Aggiungi il fornitore

    Codici selezionati per questa fornitura:
    Criterio di rilevanza

    3. Controlla ed esporta

    Codici e cifre di controllo verificati sul vocabolario CPV 2008 (9.454 codici). Il sottoinsieme non è esaustivo: per forniture di altri settori consulta il Regolamento (CE) n. 213/2008 o la pagina CPV di TED/SIMAP. Il CSV non è il modello ufficiale ACN: usalo per preparare i dati da riportare nel portale.

    • Norma: art. 18 della Determinazione ACN n. 127437 del 13 aprile 2026 (applicabile dal 15 aprile 2026), che sostituisce la Determinazione 379887 del 19 dicembre 2025.
    • Chi: tutti i soggetti NIS, essenziali e importanti, nell'aggiornamento annuale delle informazioni.
    • Quando: ogni anno dal 15 aprile al 31 maggio; la prossima finestra è quella del 2027.
    • Cosa: denominazione, codice fiscale, paese della sede legale, codici CPV delle forniture ricevute, criterio di rilevanza.

    Perché l'ACN chiede l'elenco dei fornitori

    L'art. 3, comma 9, lettera f), del D.Lgs. 138/2024 consente di applicare il decreto, indipendentemente dalle dimensioni, a un soggetto considerato critico "quale elemento sistemico della catena di approvvigionamento, anche digitale" di uno o più soggetti essenziali o importanti. Per individuare questi soggetti l'Agenzia deve sapere da chi dipendono gli operatori NIS: da qui l'obbligo di elencare i fornitori rilevanti NIS introdotto con la determinazione sulla piattaforma digitale.

    L'elencazione avviene nel Servizio NIS/Aggiornamento annuale informazioni del Portale ACN, insieme agli altri dati dell'art. 16 (organi di amministrazione, spazio di indirizzamento IP e nomi di dominio, referente CSIRT, accordi di condivisione). Il punto di contatto conferma le informazioni con dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000.

    Chi è un fornitore rilevante

    L'art. 1, comma 1, lettera ll), della Determinazione 127437/2026 definisce fornitore rilevante NIS il soggetto che fornisce servizi o prodotti a un soggetto NIS e soddisfa almeno uno di due criteri:

    1. Fornitura ICTLa fornitura è riconducibile alle attività o ai servizi dell'allegato I, punti 8 e 9, del decreto NIS: infrastrutture digitali (IXP, DNS, registri TLD, cloud, data center, CDN, servizi fiduciari, reti e servizi di comunicazione elettronica) e gestione dei servizi TIC B2B (servizi gestiti e servizi gestiti di sicurezza).
    2. Fornitura non fungibileL'interruzione o la compromissione della fornitura avrebbe un impatto significativo sulla capacità del soggetto di erogare le attività e i servizi NIS, anche perché non esistono fornitori alternativi.

    I criteri si possono applicare in alternativa o insieme, quindi una fornitura può essere ICT, non fungibile oppure ICT non fungibile (FAQ ACN FRN.2). Secondo l'ACN rientrano tutte le dipendenze digitali del soggetto e anche quelle non digitali che non si possono sostituire senza un impatto significativo: l'esempio fatto dall'Agenzia è la corrente elettrica.

    I dati da comunicare per ogni fornitore

    Campo (art. 18)Cosa inserire
    a) DenominazioneLa ragione sociale del fornitore che eroga la fornitura (vedi sotto il caso di rivenditori e subfornitori).
    b) Codice fiscaleIl codice fiscale del fornitore (per i fornitori esteri vedi la nota sotto la tabella).
    c) Paese della sede legaleLo Stato in cui ha sede legale il fornitore, anche extra-UE.
    d) Codici CPVI codici del vocabolario comune per gli appalti (Reg. CE 2195/2002, modificato dal Reg. CE 213/2008) relativi alle forniture di cui fruisci. Una riga per codice.
    e) Criterio di rilevanzaICT, non fungibile, o entrambi.

    Per i fornitori esteri senza codice fiscale italiano, verifica sul portale come il campo va compilato: le FAQ ACN non lo chiariscono.

    Come trovare il codice CPV giusto

    Il CPV è una classificazione ad albero: otto cifre più una cifra di controllo dopo il trattino (per esempio 72400000-4). Le prime due cifre indicano la divisione, la terza il gruppo, la quarta la classe e la quinta la categoria; le cifre successive affinano ulteriormente. Qualche regola pratica:

    • Parti dall'oggetto del contratto, non dal settore del fornitore: un'unica società può darti connettività (72411000-4) e assistenza sistemistica (72250000-2), e servono due righe.
    • Scegli il livello più specifico che descrive davvero la fornitura, senza forzare: se nessun codice di dettaglio calza, il codice del livello superiore è accettabile.
    • Copia sempre la cifra di controllo: è parte del codice ufficiale.
    • Per i servizi recenti usa le corrispondenze ACN. Il vocabolario del 2008 non contiene parole come "cloud" o "CDN": la FAQ FRN.4 indica a quali codici ricondurli (tabella sotto).
    • Non confondere CPV e ATECO. La Tabella D.1 dell'allegato II.2-bis del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) offre una corrispondenza di alto livello CPV-NACE/ATECO, utile solo come orientamento: la scelta finale va fatta sul vocabolario completo.
    Esempi indicati dall'ACN (FAQ FRN.4)
    FornituraCodici CPV di riferimento
    Connettività dati e voce non ridondata (ICT non fungibile)72400000-4 Servizi di Internet; 72411000-4 Fornitori di servizi Internet (ISP); 72318000-7 Servizi di trasmissione dati
    Corrente elettrica (non fungibile)65300000-6 Erogazione di energia elettrica e servizi connessi; 65310000-9 Erogazione di energia elettrica
    Cloud computing72300000-8 Servizi di elaborazione dati; 72400000-4 Servizi di Internet; 72500000-0 Servizi informatici; 72510000-3 Servizi di gestione connessi all'informatica
    Data center72000000-5 Servizi informatici: consulenza, sviluppo di software, Internet e supporto
    DNS72417000-6 Nomi di dominio di Internet
    CDN72400000-4 Servizi di Internet
    Punti di interscambio internet64221000-1 Servizi di interconnessione
    Servizi fiduciari79132100-9 Servizi di certificazione della firma elettronica; 48000000-8 Pacchetti software e sistemi di informazione
    Reti e servizi di comunicazione elettronica64200000-8 Servizi di telecomunicazione; 64210000-1 Servizi telefonici e di trasmissione dati
    Servizi gestiti e servizi gestiti di sicurezza72500000-0; 72510000-3; 72250000-2 Servizi di manutenzione e assistenza sistemi; 72600000-6 Servizi di consulenza e assistenza informatica; 72800000-8 Servizi di audit e collaudo informatico

    Gli errori più comuni

    1. Elencare il rivenditore invece di chi eroga il servizio. Se la fornitura è contrattualizzata con A ma erogata da B, va segnalato B; A è rilevante solo se contribuisce all'erogazione e non si limita a facilitare l'acquisto (FAQ FRN.8). Esempio ACN: SaaS di B gestito applicativamente da A, sono rilevanti entrambi; licenze SaaS di B comprate da A senza altre interazioni, A non appare rilevante.
    2. Dimenticare i subfornitori evidenti. Con A che si avvale di B come subfornitore si segnala in generale A, ma anche B quando il suo contributo alla fornitura è palese (FAQ FRN.7).
    3. Escludere i fornitori esteri o infragruppo. Vanno elencati anche i fornitori extra-UE, quelli delle sedi estere e quelli dello stesso gruppo (FAQ FRN.5, FRN.6, FRN.9).
    4. Mettere più CPV in una cella. Una riga per ogni codice, ripetendo il fornitore (FAQ FRN.10).
    5. Fermarsi all'IT. Il criterio della non fungibilità copre anche energia, connettività senza ridondanza e altre forniture fisiche senza alternative.
    6. Usare solo la divisione. Un codice come 72000000-5 è corretto per i data center secondo l'ACN, ma per un servizio di posta elettronica esiste 72412000-1: più il codice è preciso, più l'informazione è utile.
    7. Non aggiornare l'elenco. Dopo l'aggiornamento annuale, le modifiche alle informazioni trasmesse si comunicano con l'aggiornamento continuo (art. 19), che la determinazione chiede tempestivo e comunque entro 14 giorni dalla modifica (art. 1, lett. hh).

    Collegamento con le misure di base

    L'elenco per l'ACN non sostituisce l'inventario fornitori richiesto dalle misure di sicurezza di base: la misura GV.SC-04 chiede un inventario aggiornato dei fornitori delle forniture con potenziali impatti sulla sicurezza, con referente e tipologia di fornitura; GV.SC-05 e GV.SC-07 chiedono requisiti di sicurezza nei contratti, valutazione del rischio della fornitura e verifica periodica di conformità. Conviene tenere un unico registro da cui derivare sia l'elenco ACN sia l'evidenza per le misure di base. Dettagli nella nostra checklist delle misure di base ACN.

    Un registro fornitori, due adempimenti Nel registro fornitori di Dazr Compliance ogni fornitore ha criticità, servizi, contratti, date di revisione e valutazione di sicurezza; puoi annotare codici CPV e criterio di rilevanza ed esportare la base per l'aggiornamento annuale ACN.

    Fonti

    Contenuti verificati al 1° ottobre 2026.

    Domande frequenti

    Entro quando vanno comunicati i fornitori rilevanti NIS?

    Nell'aggiornamento annuale delle informazioni, che si svolge dal 15 aprile al 31 maggio di ogni anno tramite il Servizio NIS/Aggiornamento annuale informazioni del Portale ACN (art. 16 della Determinazione ACN 127437/2026). Le modifiche successive si comunicano con l'aggiornamento continuo.

    Bisogna elencare anche i fornitori esteri o dello stesso gruppo?

    Sì. Secondo le FAQ ACN (FRN.5, FRN.6 e FRN.9) vanno elencati anche i fornitori esteri, anche extra-UE, quelli delle sedi estere dei soggetti NIS nazionali e i fornitori che fanno parte del medesimo gruppo di imprese, se soddisfano i criteri di rilevanza.

    Come si indicano più codici CPV per lo stesso fornitore?

    Secondo la FAQ ACN FRN.10 si compila una riga per ogni codice CPV, ripetendo i dati del fornitore.

    Un fornitore indicato come rilevante diventa automaticamente soggetto NIS?

    No. L'elencazione serve all'ACN per individuare, d'intesa con le Autorità di settore, gli elementi sistemici della catena di approvvigionamento che possono essere identificati come soggetti essenziali o importanti ai sensi dell'art. 3, comma 9, lettera f), del D.Lgs. 138/2024. L'identificazione richiede un provvedimento dell'ACN.

    Tieni il registro fornitori sempre pronto

    Il registro fornitori di Dazr Compliance raccoglie criticità, servizi, scadenze di revisione e valutazioni di sicurezza, così l'elenco per l'ACN e l'evidenza per GV.SC escono dallo stesso posto. Ospitato nell'UE, gratis per un utente.

    Questa pagina ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale.